So this is Christmas, così infine è Natale.
And what have you done?
Natale è quel tipico punto sul calendario che vale per 365. 365 giorni di preparativi, dai pandori e dai panettoni fino alle decorazioni e alle luminarie. 365 giorni vissuti in costante accelerazione, schiacciando il pedale sempre più, fino a quando all'immancabile banchetto non salterà l'altrettanto immancabile tappo di una, ovviamente immancabile, bottiglia di prosecco piuttosto che champagne. 365 giorni di attese, speranze, preghiere, sogni...finchè non arriva la Vigilia, che entra nella tua vita come un furtivo gatto nella notte, come un treno lanciato a tutta velocità che ti arriva dritto in faccia, come un salto dal terzo piano di un condominio: 365 giorni che ti arrivano tra i denti come il pugno di un peso massimo. 365 giorni che si concentrano in 24 ore, 24 ore lunghe una vita: 24 ore che sono un'unica preghiera, un'unica veglia fino alla mezzanotte del giorno successivo, che ti par di tornare bambino quando non riuscivi a dormire dall'eccitazione di scartare i pacchi regalo sotto l'albero. E poco importa chi preghi, perchè ciò che conta è che Natale è arrivato, quel biglietto del SuperEnalotto vincente che ti capita solo una volta all'anno. 24 ore in cui per un momento torniamo bambini, come se domani fosse il giorno della recita scolastica e il posto di primattore spettasse a me, a te, a tutti, tutti.
And what have you done?
La verità è che bambini non lo siamo più. In fondo al cuore c'è altro: ci manca quel candore perfetto, quella gioia immacolata di un tempo. Ci manca pensare che un simpatico vecchietto con la barba la notte entra nei camini delle case di tutto il mondo per mettere proprio sotto l'albero quei doni che per 365 giorni avevamo potuto solo sognare. Ci manca pensare che a Natale festeggiamo il compleanno di chi ci ha salvato più di 2000 anni fa, e chissà cosa direbbe oggi se fosse qui tra noi, se vedesse l'odio, l'ipocrisia, la non curanza, il relativismo, lo sbandamento che ci perseguitano. Inizia a mancarci un perchè. E fantasmi si materializzano davanti ai nostri occhi, e scivolano nei nostri cuori.
Non puoi fare a meno di rabbrividire, con quel gelo che hanno portato, mentre le luminarie tutt'attorno dipingono uno spettrale paesaggio, e tutto sbiadisce e scurisce. E rimani solo, ad osservare dei pacchi regalo con così tanta cura confezionati svanire nel nulla. Rimani solo per un momento con te stesso e il tuo cuore.
L'hai intuita la magia del Natale. E i fantasmi spariscono, i doni sono sotto l'albero, e ti ritrovi bambinetto ansioso nel tuo letto ad aspettare la mezzanotte. Perchè la magia del Natale in fondo intuisci essere di una semplicità e di un'umiltà quasi commoventi: è speranza, così fulgente da far brillare gli occhi, è la speranza di un anno diverso, un anno nuovo, la speranza di 365 giorni da vivere con il sorriso sulle labbra e la voglia di fischiettare mentre tutto attorno rifioriscono armonia e concordia, tra le persone e con la Natura. E' un sogno. E' quel sogno in cui i sogni si avverano, e i desideri si realizzano: un sogno che è iniziato più di 2000 anni fa, e si rinnova ogni anno, un sogno così giovane da brillare nel cuore di tutti.
AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A VOI TUTTI





















