The Girlfriend Project
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Psychonaut – DFKI - Kaiserslautern
Pippo_San – DEI – Padova
Troverò mai la ragazza dei miei sogni?


A mathematical and statistical analisys giving your chances of finding the girl you’ve always dreamt of!
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Prefazione
La versione originale del saggio che segue fu pensata dal Dr. Tristan Miller del Centro di Ricerche sull’Intelligenza Artificiale di Kaiserslautern, Germania, nel 1999. Scritta in tedesco, poi tradotta in inglese, si basava sul report stilato dallo U.S. Census Bureau nel 1998 intitolato “World Population Profile”, ovvero Profilo della Popolazione Mondiale. Un report omnicomprensivo, un censimento globale della popolazione sulla Terra. I dati forniti tuttavia iniziavano a non reggere più il passo con i tempi, visto che ormai dalla sua stesura sono passati quasi 10 anni.
Ho dunque deciso di prendere in mano tale saggio, tradurlo, rinnovare i dati ed i calcoli, e soprattutto apportare qualche modifica complessiva per donargli maggior brio e spigliatezza, in modo da far comprendere come, sebbene realizzato con un metodo scientifico particolarmente rigoroso, si tratti pur sempre di un saggio goliardico. Questa nuova versione si basa sull’ultimo report complessivo stilato dall’U.S. Census Bureau nel 2002, e pubblicato nel Marzo 2004, dal titolo “Global Population Profile”. I dati sono stati aggiornati, sono stati rifatti tutti i calcoli, ma, cosa alquanto interessante, il risultato finale non è di molto cambiato: un buon indizio per ritenere che il risultato sia universalmente corretto.
Vi auguro buon divertimento nella lettura di questa frizzante risposta alla domanda “Troverò mai la ragazza dei miei sogni?”. A qualcuno tra voi la risposta non piacerà, altri forse la troveranno scontata avendola già raggiunta per via empirica, ma in fondo ricordatevi che l’amore è materia che va oltre qualche buon dato statistico, per cui prendete il testo con scherzosa ironia, e lasciate che nella vostra vita fioriscano sogni e speranze, poichè essi, anche se non si realizzassero, per qualche tempo vi avranno fornito gioia, benessere e uno scopo per cui lottare nella vita.
“Pippo_San”
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Troverò mai la ragazza dei miei sogni?
Questa è una domanda che praticamente ogni uomo si è posto ad un qualche momento della sua vita. Sfortunatamente, raramente esiste una risposta assoluta alla questione. Molti uomini cercano in ogni caso di trovare un perchè al problema, spesso raggiungendo una serie di ridicole spiegazioni, ognuna più auto-denigratoria dell’altra: "E’ perché sono troppo timido, e non abbastanza intraprendente? E’ il mio modo di presentarmi? Sono una persona noiosa? Sono troppo grasso o troppo magro? O sono semplicemente brutto e del tutto sgradevole alle donne?" Quando tutte le altre spiegazioni plausibili sono state scartate, i più ricadono sulla risaputa conclusione "dev’esserci Qualcosa di Sbagliato™ in me" prima di rassegnarsi ad una vita di perenne castità1.
Non l’autore di questo saggio, comunque. Per quanto mi riguarda, mi rifiuto di spendere la mia vita rimuginando sulla mia scarsa fortuna con le donne. Sebbene sia il primo ad ammettere che le mie possibilità di entrar mai in una relazione significativa con qualcuna di speciale siano oggettivamente basse, mi rifiuto categoricamente di ammettere che ciò abbia nulla a che vedere con qualche problema inerente il sottoscritto. Piuttosto, sono convinto che la situazione possa essere facilmente spiegata in termini puramente scientifici, utilizzando nient’altro che lo studio della popolazione e degli elementi di elementare calcolo statistico.
Per timore che qualcuno possa sospettare che i miei standard in fatto di donne siano troppo alti, lasciatemi dissipare quelle paure elencando anticipatamente i miei tre criteri per trovare un buon partito. Primo, la potenziale fidanzata deve essere all’incirca della mia età — diciamo attorno ai 22 anni, magari anche tre, quattro in più o in meno. In secondo luogo, la ragazza in questione deve essere bella (e utilizzo quel termine omnicomprensivo per riferirmi alla bellezza sia interiore che esteriore). Terzo, deve essere anche ragionevolmente intelligente — non deve essere materiale per il Mensa, chiaro, ma la capacità di sostenere una discussione arguta e profonda sarebbe cosa gradita. Ecco dunque — tre semplici requisiti, che sono sicuro ciascuno concorderà essere tutt’altro che irragionevoli.
Detto ciò, ora presento la mia dimostrazione su quale sia la probabilità di trovare una candidata idonea da soddisfare ai tre requisiti sopra menzionati — in altre parole, dirò se troverò mai la ragazza dei miei sogni. Farò tutto il possibile per rendere questa dimostrazione la più rigorosa che i dati al momento disponibili consentano. E dovrei far notare, altresì, che non vi è inganno statistico alcuno qui implicato; ho citato tutte le mie fonti e fornito tutti i calcoli rilevanti2 nel caso qualcuno desideri condurre la propria analisi indipendente. Ora diamo un’occhiata ai numeri.
Numero di persone sulla Terra (nel 2002): 6 228 394 000 [WP02, Table A-3]
Iniziamo con il più grande campione demografico a cui sono interessato — vale a dire, la popolazione di questo pianeta. Ciò non significa che io sia contrario all’idea di un amore interstellare, beninteso; semplicemente non considero significativa da un punto di vista statistico la probabilità di trovarmi una piacevole ragazza di Alpha Centauri. Ora comunque, le ultime cifre più o meno credibili che abbiamo sulla popolazione della Terra provengono dal Profilo della Popolazione Mondiale stilato dal United States Census Bureau nel 2002[WP02]. Presumibilmente a causa del tempo dedicato a compilare ed elaborare la statistica del censimento, i dati di suddetto rapporto sono validi solo per l’anno di riferimento, di conseguenza negli anni a venire andrebbero fatti degli estemporanei aggiustamenti per aggiornare le cifre.
…che sono donne: 3 092 210 000 [WP02, Table A-8a]
Avrei dovuto pensare che, dato il titolo di questo saggio, restringere il campo alle sole donne fosse ovvio. Tuttavia nel caso qualcuno non se ne fosse reso conto, sto cercando esclusivamente una compagna donna. Di conseguenza, circa metà della popolazione della Terra dev’essere scartata. Mi spiace, ragazzi.
…in uno “stato sviluppato”: 616 401 000 [WP02, Table A-8a]
Ora restringiamo ulteriormente l’area geografica di interesse al mondo cosiddetto “sviluppato”. I miei motivi per farlo non sono dovuti ad una qualche sorta di disprezzo per coloro che sono economicamente svantaggiati, piuttosto alla semplice probabilità. Le mie possibilità di incontrare una ragazza del Bhutan o una deliziosa fanciulla dello Sri Lanka, sia di persona che su Internet, sono comprensibilmente basse. In effetti, con ogni probabilità spenderò tutta la mia vita vivendo e lavorando in Europa, e, forse, nel Nord America o in Australia o in Giappone, così sono quelle le tipologie di zone a cui i numeri sono stati ristretti.
Non essendo ne un pedofilo, ne un amante delle donne nella terza età, sarebbe mia intenzione restringere la mia “ricerca amorosa” a coloro le quali abbiano un’età che sia grossomodo uguale alla mia. E qui le cose iniziano a complicarsi, per due motivi: primo, i dati del censimento sono vecchi di circa quattro anni, e secondo, le tabelle presenti in [WP02] "Popolazione complessiva per fasce d’età" non presentano una suddivisione per singole età ma sono piuttosto suddivise in fasce come “15-19” (in cui abbiamo 39 842 000 donne) e “20-44” (per una popolazione di 215 371 000). Le donne di età compresa tra i 15 e i 19 anni nel 2002 avranno un’età variabile tra i 19 e i 23 anni nel 2006; essendo interessato nell’uscire con ragazze di almeno 18 anni (per motivi di scrupolo legale), appare evidente che considererò valida l'intera popolazione del 2002 nel gruppo di riferimento "15-19". Per onor di completezza, mostro comunque i calcoli nell'assunzione che le età delle ragazze nel gruppo “15-19” siano uniformemente distribuite.

Tramite calcoli analoghi, della categoria "20–44" del 2002, ora restano

donne entro i miei parametri d’età prescelti. La somma, 65 686 520, rappresenta il numero totale di donne di età compresa tra i 18 e i 26 anni negli stati sviluppati nell’anno 2002. Sfortunatamente, circa il 2% di queste ragazze saranno morte da quando il censimento è stato realizzato3; pertanto, il numero reale delle donne fino a questo punto idonee è 64 372 790.
…che siano belle: 1 464 481
L’attrazione verso una persona, sia da un punto di vista fisico che di carattere, è un elemento fondamentale di ogni relazione. Beninteso, la bellezza è un tratto meramente soggettivo la cui interpretazione può variare da persona a persona. Fortunatamente non mi è necessario andare a definire la bellezza in questo saggio, se non per specificare che per ogni dato osservatore, sarà probabilmente una distribuzione gaussiana nella popolazione4 Senza entrare con precisione nelle specifiche di quali tratti suscitino in me emozione, dirò che affinchè possa considerare davvero bella una ragazza, dovrebbe ricadere almeno due deviazioni standard sopra la media. Secondo la teoria statistica di base, l’area alla sinistra della curva gaussiana per z = 2 è

Ecco il numero con cui moltiplicheremo la nostra popolazione femminile fin qui idonea.
…e intelligenti: 232 347
Ancora, il concetto di intelligenza è diverso per ogni diversa persona, tuttavia sono ancora sollevato dal fornire una qualsiasi spiegazione mostrando che l’intelligenza, come la maggior parte delle altre peculiarità, ha in via teorica una distribuzione gaussiana nella popolazione. Assumiamo che mi accontenti di qualcuno con una misera deviazione standard di un punto sopra la media; in quel caso, un ulteriore

della popolazione deve essere ignorato.
…e non ancora impegnate: 116 174
Non ho potuto trovare una statistica che offra i numeri delle ragazze fin qui idonee che siano già sposate, fidanzate, o comunque impegnate con un compagno (o compagna), ma ripetute osservazioni informali e la testimonianza di svariati aneddoti mi porta a credere che la proporzione sia attorno al 50%. (I ragazzi single avranno senza alcun dubbio altresì notato una preponderanza di ragazze che correttamente offrono un “Mi spiace, ho già il ragazzo” come scusa per non uscire ad un appuntamento). Per motivi morali (e forse per un istinto di conservazione), non intendo iniziare a cercare la sorte con quelle ragazze che sono già maritate o fidanzate. Di conseguenza, quella porzione di popolazione femminile dev’essere altresì considerata off-limits.
…ed a cui potrei piacere: 18 432
Naturalmente, trovare un’adeguata ragazza che davvero mi piaccia non fornisce garanzie sul fatto che io piaccia lei. Assumendo, come menzionato in precedenza, che il fascino di una persona sia una distribuzione gaussiana, c’è una misera possibilità del 50% che qualsiasi donna possa considerarmi anche solo un minimo attraente. In pratica, tuttavia, è improbabile che le persone prendano in considerazione il fatto di seguire una relazione con qualcuno i cui sguardi e il cui carattere a mala pena soddisfano. Facciamo dunque l’assunzione piuttosto cauta che una ragazza uscirebbe con qualcuno SE e SOLO SE questo qualcuno fosse almeno una deviazione standard oltre la sua idea di ragazzo medio. In quel caso, riferendomi al nostro calcolo precedente (vedi integrale), solo il 15.8655% delle donne considererebbe accettabile qualcuno con il mio fisico e la mia personalità come potenziale compagno in amore.
Conclusione
E’ qui, con un insieme di 18 432 donne idonee, che terminiamo la nostra analisi statistica. A prima vista, un campione di 18 432 donne con cui uscire potrebbe non sembrare un numero poi così piccolo, ma considerate questo: se dovessi andare ad un appuntamento al buio con una nuova ragazza all’incirca della mia età ogni settimana, dovrei fare simili appuntamenti per 3438 settimane prima di poter trovare la prescelta delle 18 432. Sarebbero grossomodo 69 ANNI. In quanto maschio Italiano nato i primi anni ’80, la mia aspettativa di vita è posta tra i 70 e gli 80 anni, così che possiamo tranquillamente dire che sarò ad ogni buon conto morto prima che possa trovare la proverbiale ragazza dei miei sogni. Se poi notiamo che, dalle cifre fornite in [WP02] il tasso di natalità è comunque superiore al tasso di incremento medio della vita delle persone, possiamo ben supporre che con l’avanzare delle generazioni il tempo richiesto per trovare la ragazza dei propri sogni continui ad aumentare dilatandosi verso l’infinito, rendendo da ultimo, in via del tutto palese, impossibile trovare tale ragazza.
A ben pensarci, comunque, con ogni probabilità sarebbe morta anche lei.
Bibliografia
[WP02]
U.S. Census Bureau, Report WP/02, Global Population Profile: 2002. Washington, DC: U.S. Government Printing Office, 2004.
Note a piè di pagina
… castità.1
Dopo un breve periodo di riflessione, ovviamente, tali maschi giungeranno infine alla conclusione che la vera ragione per cui non sono mai stati capaci di avere la ragazza dei loro sogni è che si sono distinti troppo con le loro attenzioni. Di conseguenza ritorneranno a caccia di appuntamenti, infilandosi in una sequenza di relazioni disincantate con delle ragazze mediocri alle quali non sono veramente interessati, finchè infine ne sposeranno una per la paura di spendere il resto della propria vita soli. Sono convinto che questo comportamento sia alla base del preoccupante numero di divorzi odierno.
… calcoli rilevanti2
A causa dell’arrotondamento, le cifre citate potrebbero non essere somme esatte.
… realizzato3
[WP02] fornisce il tasso annuale di mortalità nei paesi sviluppati come lo 0,1%, ma non elenca i tassi di mortalità per fasce di età. Presumibilmente, i grafici dei tassi di mortalità sono una curva “a vasca da bagno”, ma in assenza di qualsivoglia cifre a supporto di quest’ipotesi, ed ai fini di una maggior semplicità, stimerò evitando eccessi il tasso di mortalità per questa fascia di età come l’1% della popolazione ogni due anni.
… popolazione.4
Nonostante i miei sforzi di indagine del soggetto, non sono riuscito a trovare dati sulla distribuzione della bellezza, sia interiore che esteriore, nella popolazione. Forse il fascino, essendo un tratto in larga misura soggettivo, non si presta ad una valutazione in termini quantitativi. Non è irragionevole, comunque, assumere che come la maggior parte degli altri tratti, abbia una distribuzione gaussiana. In verità, questo presupposto sembrerebbe essere supportato da osservazioni e giudizi informali — in un qualsiasi gruppo di persone ragionevolmente ampio, la maggior parte saranno di aspetto ordinario, e una minuscola minoranza saranno o eccezionalmente belli, o eccezionalmente brutti.





















